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FOSTER*POLV INAL 120D 100+6MCG

FOSTER*POLV INAL 120D 100+6MCG

CHIESI FARMACEUTICI SpA
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AVVERTENZE
Si raccomanda di ridurre gradualmente la dose quando si interrompe iltrattamento; il trattamento non deve quindi essere interrotto bruscamente. Il trattamento dell'asma deve essere eseguito normalmente sulla base di un programma graduale, e la risposta del paziente deve essere controllata sia clinicamente sia mediante test di funzionalita' respiratoria. Occorre prestare attenzione da parte del medico se il pazientenon ritiene il trattamento efficace. L'aumento dell'uso di broncodilatatori di emergenza e' indice di un peggioramento delle condizioni di base e giustifica una rivalutazione della terapia antiasmatica. Il peggioramento improvviso e progressivo del controllo dell'asma e' potenzialmente pericoloso per la vita ed il paziente deve essere urgentementesottoposto a valutazione medica. Deve essere presa in considerazione la necessita' di aumentare il trattamento con corticosteroidi, per viainalatoria o per terapia orale, o iniziare un trattamento con antibiotici se si sospetta una infezione. I pazienti non devono iniziare FOSTER durante un'esacerbazione oppure se hanno un significativo peggioramento o un deterioramento acuto dell'asma. Durante il trattamento con FOSTER possono manifestarsi eventi avversi gravi correlati all'asma ed esacerbazioni . Si deve chiedere ai pazienti di continuare il trattamento ma di ricorrere al consiglio del medico se i sintomi dell'asma permangono non controllati o se peggiorano dopo l'inizio con FOSTER. Comecon altre terapie per inalazione, si puo' manifestare broncospasmo paradosso, con un immediato aumento di respiro sibilante, tosse e dispneadopo la somministrazione. Questo deve essere trattato immediatamenteper via inalatoria con un broncodilatatore ad effetto rapido. Il farmaco deve essere sospeso immediatamente ed il paziente valutato e sottoposto ad una terapia alternativa, se necessario. Il farmaco non deve essere usato come terapia iniziale dell'asma. Si deve consigliare ai pazienti di tenere sempre a portata di mano il loro broncodilatatore a breve durata di azione per il trattamento degli attacchi acuti di asma,, che puo' essere sia Foster (per i pazienti che assumono Foster cometerapia di mantenimento e al bisogno) sia un altro broncodilatatore arapida azione (per tutti i pazienti che assumono Foster solo come terapia di mantenimento). Si deve ricordare ai pazienti di assumere FOSTERgiornalmente come prescritto, anche quando sono asintomatici. Le inalazioni al bisogno di Foster devono essere assunte in risposta ai sintomi dell'asma, ma non sono da intendersi per uso profilattico regolare,per esempio prima di un esercizio fisico. Per tale uso si deve prendere in considerazione un altro broncodilatatore ad azione rapida. Quando i sintomi dell'asma sono sotto controllo, si puo' prendere in considerazione l'opportunita' di ridurre gradualmente la dose di FOSTER. E'importante controllare regolarmente i pazienti se il trattamento vieneridotto. Si deve usare la piu' bassa dose efficace di FOSTER. Polmonite nei pazienti con BPCO. Un aumento della incidenza di polmonite, tracui polmonite che richiede il ricovero in ospedale, e' stata osservata in pazienti con BPCO in trattamento con corticosteroidi per via inalatoria. Vi e' qualche evidenza di un aumentato rischio di polmonite con l'aumento della dose di steroidi ma questo non e' stato dimostrato in maniera conclusiva dagli studi. Non c'e' evidenza clinica conclusivadi differenze all'interno della classe circa l'entita' del rischio dipolmonite tra i corticosteroidi inalatori. I medici devono rimanere vigili per il possibile sviluppo di polmonite nei pazienti con BPCO poiche' le manifestazioni cliniche di questo tipo di infezioni si sovrappongono ai sintomi delle riacutizzazioni di BPCO. I fattori di rischiodella polmonite in pazienti con BPCO comprendono il fumo, l'eta' avanzata, il basso indice di massa corporea (BMI) e la BPCO grave. Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. Talieffetti si verificano con meno probabilita' rispetto al trattamento con i corticosteroidi orali. I possibili effetti sistemici includono: sindrome di Cushing, aspetto cushingoide, soppressione surrenale, ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti, riduzione della densita' minerale ossea, cataratta, glaucoma e, piu' raramente, una seriedi effetti psicologici o comportamentali che comprendono iperattivita'psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressivita'(in particolare nei bambini). Pertanto, e' importante che la dose di corticosteroide inalatorio sia aggiustata alla dose minima con la qualesi mantiene un efficace controllo dell'asma. L'uso di alte dosi di corticosteroidi inalatori per lunghi periodi puo' causare soppressione surrenale e crisi surrenali acute. I bambini e gli adolescenti di eta'inferiore a 16 anni che inalano dosi di beclometasone dipropionato piu' alte di quelle raccomandate possono essere particolarmente a rischio. Le situazioni che possono potenzialmente scatenare delle crisi surrenaliche acute includono traumi, operazioni chirurgiche, infezioni o qualsiasi altro caso che implichi una rapida riduzione del dosaggio. I sintomi che si presentano sono tipicamente vaghi e possono includere anoressia, dolori addominali, perdita di peso, stanchezza, cefalea, nausea, vomito, ipotensione, diminuzione del livello di coscienza, ipoglicemia e convulsioni. Si deve prendere in considerazione la necessita' di una copertura addizionale con corticosteroidi sistemici durante periodi di stress o chirurgia elettiva . Pazienti che sono stati trasferiti da una terapia con corticosteroidi orali ad una con corticosteroidiinalatori possono rimanere a rischio di un peggioramento della riservasurrenale per un considerevole periodo di tempo. Possono essere a rischio anche pazienti che hanno avuto bisogno in emergenza, in passato,di alti dosaggi di corticosteroidi in casi di emergenza o che sono stati trattati per un periodo prolungato con alte dosi di corticosteroidiper via inalatoria.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Adrenergici, inalanti: formoterolo e altri farmaci per le patologie ostruttive delle vie respiratorie.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'. Estrarre l'inalatore dalla sua confezione in alluminio immediatamente prima del primo utilizzo. Precedentemente alla prima apertura della busta: Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Dopo la prima apertura della busta: Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' a beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato diidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
DENOMINAZIONE
FOSTER 100 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI PER INALAZIONE POLVERE PER INALAZIONE
ECCIPIENTI
Lattosio monoidrato (che contiene piccole quantita' di proteine del latte). Magnesio stearato.
EFFETTI INDESIDERATI
La reazione avversa piu' comune e' stata il tremore. In uno studio clinico con FOSTER della durata di 12 settimane, il tremore e' stato osservato solo con il regime di dosaggio piu' elevato (2 inalazioni due volte al giorno), e si e' manifestato piu' frequentemente all'inizio deltrattamento e con intensita' lieve. Nessun paziente ha dovuto sospendere lo studio a causa del tremore. Esperienza negli studi clinici conpazienti asmatici. La sicurezza di FOSTER e' stata valutata in studi clinici con il farmaco attivo in confronto a placebo nei quali 719 pazienti di eta' uguale e superiore ai 12 anni affetti da asma di varia gravita' sono stati esposti al farmaco. L'incidenza delle reazioni avverse riportata nella tabella sottostante si riferisce a pazienti asmatici di eta' uguale e superiore a 12 anni, ed e' basata sui dati relativialla sicurezza provenienti da due studi clinici pilota in cui FOSTERe' stato somministrato alle dosi raccomandate in questo RCP per un periodo compreso tra 8 e 12 settimane. Negli studi clinici con FOSTER nonsono stati osservati disturbi psichiatrici, ma questi sono stati comunque riportati nella tabella come un potenziale effetto di classe deicorticosteroidi per via inalatoria. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati che sono stati correlati con beclometasone dipropionato e formoterolo in associazione fissa (FOSTER), elencati secondo classificazione per sistemi e organi. Le frequenze sono state definite come segue: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, <1/10), non comune(>= 1/1000, <1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non comune: nasofaringite,candidosi orale; comune: polmonite (nei pazienti con BPCO). Disturbidel metabolismo e della nutrizione. Non comune: ipertrigliceridemia. Disturbi psichiatrici. Non nota: iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, alterazioni comportamentali(prevalentemente nei bambini). Patologie dell'occhio. Non nota: visione, offuscata. Patologie del sistema nervoso. Comune: tremore; non comune: cefalea patologie cardiache. Non comune: tachicardia, bradicardiasinusale, angina pectoris, ischemia miocardica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: irritazione alla gola, esacerbazione dell'asma, dispnea, dolore orofaringeo, disfonia, tosse. Patologie gastrointestinali. Non comune: nausea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, irritabilità. Esami diagnostici. Non comune: intervallo QT dell'elettrocardiogramma prolungato, riduzione del cortisolo libero urinario, riduzione del cortisolo ematico, aumento dei livelli del potassio ematico, aumento dei livelli di glucosio sierico, scarsa progressione dell'onda r all'elettrocardiogramma. Tra le reazioni avverse osservate,quelle tipicamente associate con formoterolo sono: tremore, cefalea,tachicardia, bradicardia sinusale, angina pectoris, ischemia miocardica, prolungamento dell'intervallo QT. Tra le reazioni avverse osservate, quelle tipicamente associate al beclometasone dipropionato sono: nasofaringite, candidosi orale, disfonia, irritazione alla gola, irritabilita', riduzione del cortisolo libero urinario, riduzione del cortisolo sierico, aumento dei livelli di glucosio sierico. Ulteriori reazioniavverse, non osservate nell'esperienza clinica con FOSTER ma tipicamente associate con la somministrazione per via inalatoria di beclometasone dipropionato, includono altre infezioni fungine orali e polmonite.Gli effetti sistemici dei corticosteroidi inalatori (ad esempio il beclometasone dipropionato) possono verificarsi in particolar modo quando si somministrano alte dosi del medicinale per lunghi periodi di tempo, e possono comprendere: sindrome di Cushing, aspetto cushingoide, soppressione surrenale, diminuzione della densita' minerale ossea, ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti, cataratta e glaucoma. Ulteriori reazioni avverse, non osservate nell'esperienza clinica con FOSTER a dosi terapeutiche ma tipicamente associate con la somministrazione di beta 2 -agonisti come il formoterolo, sono palpitazioni, fibrillazione atriale, extrasistole ventricolari, tachiaritmia, ipokaliemia potenzialmente grave e aumento/diminuzione della pressione arteriosa. Durante la terapia inalatoria con formoterolo sono state segnalate occasionalmente insonnia, capogiri, irrequietezza ed ansia. Il formoterolo puo' inoltre indurre crampi muscolari, mialgia. Sono state osservate anche reazioni di ipersensibilita' che includono eruzione cutanea, orticaria, prurito, eritema ed edema ad occhi, viso, labbra e gola(angioedema). Come per altre terapie inalatorie, si puo' manifestare broncospasmo paradosso, con un immediato aumento di respiro sibilante,tosse e dispnea dopo l'inalazione. Popolazione pediatrica. Non sono disponibili informazioni sulla sicurezza di FOSTER nei bambini fino agli11 anni di eta', e vi sono solo informazioni limitate relativamente agli adolescenti di eta' compresa tra 12 e 17 anni. In uno studio clinico randomizzato della durata di 12 settimane condotto in pazienti adulti ed adolescenti, 162 adolescenti di eta' compresa tra 12 e 17 anni affetti da asma di entita' da moderata a grave hanno ricevuto FOSTER ola corrispondente formulazione in soluzione pressurizzata per inalazione, alla dose di 1 o 2 inalazioni due volte al giorno; frequenza, tipologia e gravita' delle reazioni avverse al farmaco non sono apparse differenti negli adolescenti rispetto agli adulti. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Fertilita'. Non sono disponibili dati sugli esseri umani. In studi effettuati nei ratti, la presenza di beclometasone dipropionato ad alte dosi nel trattamento combinato e' stata associata a ridotta fertilita'femminile ed embriotossicita'. Gravidanza. Non vi sono dati clinici rilevanti sull'uso del farmaco in donne in gravidanza. Studi nell'animale con l'associazione di beclometasone dipropionato e formoterolo hannoevidenziato segni di tossicita' sulla riproduzione e sul feto dopo elevata esposizione sistemica. E' noto che elevate dosi di corticosteroidi somministrati negli animali gravidi causano anomalie nello sviluppofetale, inclusa palatoschisi, e ritardo della crescita intrauterina.A causa dell'effetto tocolitico degli agenti beta2-simpaticomimetici occorre esercitare particolare cautela durante il travaglio. L'uso di formoterolo non e' raccomandato durante la gravidanza, ed in particolare alla fine della gravidanza o durante il travaglio, a meno che non esista nessun'altra (e piu' sicura) alternativa disponibile. FOSTER deveessere usato durante la gravidanza solamente se i benefici attesi superino i potenziali rischi. Allattamento al seno. Non ci sono dati clinici rilevanti sull'uso del farmaco durante l'allattamento nella specieumana. Nonostante non ci siano dati provenienti da studi sugli animali, e' ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia escreto nel latte materno, come altri corticosteroidi. Mentre non e' noto se il formoterolo passi nel latte materno umano, e' stato rilevato nellatte di animali. La somministrazione di FOSTER alle donne durante l'allattamento al seno deve essere presa in considerazione se i beneficiattesi superano i potenziali rischi. Deve essere presa la decisione seinterrompere l'allattamento al seno o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con FOSTER, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
INDICAZIONI
Asma. Il farmaco e' indicato nel trattamento regolare dell'asma quandol'uso di un prodotto di associazione (corticosteroidi per via inalatoria e beta 2 -agonisti a lunga durata d'azione) e' appropriato: in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta 2 -agonisti per via inalatoria a breve durata d'azione usati "al bisogno" oppure - in pazienti che sono gia' adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta 2 -agonisti a lunga durata d'azione. Il farmaco e' indicato in pazienti adulti. BPCO. Trattamento sintomatico di pazienti con BPCO grave (FEV 1 < 50% del valore normale predetto) e anamnesi di riacutizzazioni ripetute, con presenza di sintomi significativi nonostante la terapia regolarecon broncodilatatori a lunga durata d'azione.
INTERAZIONI
Interazioni farmacocinetiche. Il beclometasone dipropionato si metabolizza molto rapidamente tramite gli enzimi esterasi. Beclometasone dipende in misura minore dal metabolismo di CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi e, in generale interazioni sono improbabili; tuttavia, poiche' non puo' essere esclusa la possibilita' di effetti sistemici con l'utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir, cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorareadeguatamente l'uso di tali agenti. Interazioni farmacodinamiche L'utilizzo di beta-bloccanti (inclusi i colliri) deve essere evitato nei pazienti asmatici. Se vengono somministrati beta-bloccanti per ragioni impellenti, l'effetto del formoterolo sara' ridotto o annullato. L'usodi altri farmaci beta-adrenergici puo' dar luogo ad effetti potenzialmente additivi, pertanto si richiede cautela nella prescrizione di teofillina o di altri farmaci beta-adrenergici contemporaneamente al formoterolo. Il trattamento concomitante con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazine, alcuni antistaminici (ad es. terfenadina), inibitori delle monoammino-ossidasi e antidepressivi triciclici puo' causare un prolungamento dell'intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari. Inoltre, L-dopa, L-tiroxina, ossitocina ed alcool possono alterare la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta-2 simpaticomimetici. Il trattamento concomitante con inibitori delle monoammino-ossidasi, inclusi agenti con proprieta' simili come furazolidone e procarbazina, puo' precipitare reazioni ipertensive. Esiste un elevato rischio di aritmie in pazienti sottoposti simultaneamente ad anestesia con idrocarburi alogenati. Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici puo' potenziare un possibile effetto di ipokaliemia dei beta2-agonisti. In pazienti trattati con glicosidi digitalici, una ipokaliemia puo' incrementare la predisposizione alle aritmie.
POSOLOGIA
Il farmaco e' per uso inalatorio. Asma. Il farmaco non deve essere usato come terapia iniziale dell'asma. Il dosaggio e' su base individualee deve essere adattato in relazione alla gravita' della patologia. Cio' deve essere preso in considerazione non solo quando si inizia il trattamento con l'associazione, ma anche quando il dosaggio viene modificato . Se un paziente dovesse aver bisogno di una combinazione di dosidiverse da quelle disponibili con l'associazione fissa, si devono prescrivere le dosi appropriate di beta 2 -agonisti e/o corticosteroidi in inalatori separati. Essendo il farmaco caratterizzato da una distribuzione di particelle extrafini, e' necessario un adattamento del dosaggio quando un paziente passa da una formulazione con una distribuzionedi particelle non extrafini a FOSTER polvere per inalazione. Quando ipazienti effettuano il cambiamento dai trattamenti precedenti, si deve considerare che la dose totale giornaliera raccomandata di beclometasone dipropionato per FOSTER polvere per inalazione e' inferiore rispetto agli attuali prodotti con particelle non extrafini che contengonobeclometasone dipropionato e deve essere adattata al bisogno del singolo paziente. Tuttavia, i pazienti che passano da FOSTER soluzione pressurizzata per inalazione a FOSTER polvere per inalazione non richiedono adattamenti del dosaggio. Ci sono due modalita' di trattamento: A. Terapia di mantenimento. Il farmaco e' assunto come trattamento di mantenimento regolare con un altro broncodilatatore a rapida azione da utilizzarsi al bisogno. B. Terapia di mantenimento e al bisogno: Foster e' assunto sia quale trattamento di mantenimento regolare sia al bisogno in risposta ai sintomi dell'asma. A. Terapia di mantenimento. Ai pazienti si deve consigliare di avere sempre a disposizione l'altro broncodilatatore a rapida azione per l'uso al bisogno. Dosaggio raccomandato per adulti a partire dai 18 anni di eta'. Una o due inalazioni due volte al giorno. La dose giornaliera massima e' di 4 inalazioni al giorno. B. Terapia di mantenimento e al bisogno I pazienti assumono una dose giornaliera di mantenimento di Foster e inoltre assumono Foster albisogno in risposta ai sintomi dell'asma. Ai pazienti si deve consigliare di avere sempre Foster disponibile per l'uso al bisogno. La terapia di mantenimento e al bisogno con Foster si deve prendere in considerazione specialmente per i pazienti con: - controllo dell'asma inadeguato e necessita' di un farmaco al bisogno; esacerbazioni dell'asma chehanno richiesto, in passato, un intervento medico. Nei pazienti che assumono frequentemente un alto numero di inalazioni al bisogno di Foster e' necessario uno stretto monitoraggio degli eventi avversi correlati alla dose. Dosaggio raccomandato per bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di eta'. La dose di mantenimento raccomandata e' di 1 inalazione due volte al giorno (una inalazione al mattino ed una inalazione alla sera). I pazienti devono assumere una ulteriore inalazione al bisogno in risposta ai sintomi. Se i sintomi persistono dopo alcuniminuti, deve essere assunta un'ulteriore inalazione. La dose massima giornaliera e' di 8 inalazioni. Ai pazienti che necessitano un uso frequente giornaliero di inalazioni al bisogno deve essere fortemente raccomandato di richiedere un parere medico. Si deve procedere ad una rivalutazione della loro condizione asmatica e la loro terapia di mantenimento deve essere riconsiderata. Dosaggio raccomandato per bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni: La sicurezza e l'efficacia di FOSTERnei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di eta' non sono state ancora stabilite. Non sono disponibili dati nei bambini finoagli 11 anni di eta'. Negli adolescenti di eta' compresa tra 12 e 17anni non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. I pazienti devono essere controllati regolarmente dal medico, inmodo da garantire che il dosaggio del farmaco rimanga ottimale e chesia modificato solo su consiglio del medico. Il dosaggio deve essere aggiustato alla dose piu' bassa capace di mantenere un efficace controllo dei sintomi. Una volta ottenuto il controllo dei sintomi con il dosaggio piu' basso raccomandato, come fase successiva si puo' provare lasomministrazione del solo corticosteroide inalatorio. I pazienti devono essere avvisati di assumere FOSTER tutti i giorni, anche quando sono asintomatici. BPCO Dosaggio raccomandato per adulti a partire dai 18anni di eta' : Due inalazioni due volte al giorno. Gruppi speciali dipazienti Non occorre modificare il dosaggio nei pazienti anziani. Nonci sono dati disponibili sull'uso di FOSTER in pazienti con compromissione epatica o danno renale (vedere paragrafo 5.2) . Modo di somministrazione Nexthaler e' un inalatore che si attiva col respiro. E' statodimostrato che pazienti con asma moderata e grave e pazienti con BPCOsono in grado di produrre un flusso inspiratorio sufficiente ad attivare il rilascio della dose da Nexthaler. L'erogazione di FOSTER con Nexthaler e' indipendente dal flusso inspiratorio, nell'intervallo di valori che questa popolazione di pazienti e' in grado di raggiungere attraverso l'inalatore. L'uso corretto dell'inalatore Nexthaler e' essenziale per il successo del trattamento. Si deve avvertire il paziente dileggere attentamente il Foglio Illustrativo e seguire le istruzioni per l'uso ivi descritte. Per praticita' del medico prescrittore questeistruzioni sono riportate qui di seguito: Il numero di dosi visibile nella finestra indicatrice posta nella parte inferiore del corpo esterno dell'inalatore non diminuisce al richiudersi del cappuccio se il paziente non ha inalato attraverso l'inalatore. Il paziente deve essere istruito ad aprire il cappuccio dell'inalatore solo quando necessario.Nel caso in cui il paziente abbia aperto l'inalatore ma non abbia inalato, ed il cappuccio venga poi richiuso, la dose viene riconvogliata nel serbatoio della polvere all'interno dell'inalatore; la dose successiva puo' tranquillamente essere inalata. Dopo ogni inalazione i pazienti devono risciacquare la bocca o fare gargarismi con l'acqua o lavarsi i denti.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni dose erogata di 10 mg di polvere per inalazione contiene: 100 microgrammi di beclometasone dipropionato anidro e 6 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Questo equivale ad una dose inalata (la doserilasciata dalla valvola) di 81,9 microgrammi di beclometasone dipropionato anidro e 5,0 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato.

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