AVVERTENZE
Sono state raramente riportate reazioni allergiche gravi, incluse angioedema e anafilassi. Alcune di queste reazioni con azitromicina hannocausato sintomi ricorrenti e richiesto un periodo di osservazione e ditrattamento prolungati. L'uso di azitromicina in pazienti con malattie epatiche significative deve essere intrapreso con cautela. Con azitromicina sono stati riferiti casi di epatite fulminante che potenzialmente possono condurre a insufficienza epatica pericolosa per la vita. Alcuni pazienti possono aver avuto una malattia epatica preesistente opossono aver assunto medicinali epatotossici. In caso di segni e sintomi di disfunzione epatica, quali rapido sviluppo di astenia associataa ittero, urine scure, tendenza al sanguinamento o encefalopatia epatica, devono essere immediatamente eseguiti i test/esami di funzionalita' epatica. La somministrazione di azitromicina deve essere interrottain caso di disfunzione epatica. In pazienti in trattamento con derivati dell'ergot la co-somministrazione di alcuni antibiotici macrolidi hacausato ergotismo: azitromicina e i derivati dell'ergot non devono essere somministrati in concomitanza. Si deve prestare attenzione ai possibili sintomi di superinfezioni causate da agenti non sensibili qualii funghi. Una superinfezione puo' richiedere un'interruzione del trattamento con azitromicina e l'inizio di misure adeguate. Sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravita' puo' variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a unacrescita eccessiva di C. difficile. Il C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della diarrea associata a C.difficile (CDAD). I ceppi di C. difficile che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilita' e mortalita', poiche'queste infezioni sono in genere refrattarie alla terapia antibattericae richiedono spesso una colectomia. Bisogna considerare la possibilita' di diarrea associata a C. difficile in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. E' inoltre necessaria un'attenta anamnesi poiche' i casi di diarrea associata a C. difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazionedi antibiotici. Nei pazienti con grave compromissione renale (GFR <10ml/min) e' stato osservato un aumento dell'esposizione sistemica all'azitromicina. E' stato riscontrato un prolungamento della ripolarizzazione cardiaca e dell'intervallo QT, con il rischio di sviluppare aritmia cardiaca e torsioni di punta: azitromicina deve essere usata con cautela in pazienti con condizioni proaritmiche in corso, quali ad esempio pazienti: con prolungamento dell'intervallo QT congenito o accertato; in trattamento concomitante con altri principi attivi che notoriamente prolungano l'intervallo QT come gli antiaritmici di classe IA e classe III, la cisapride e la terfenadina; agenti antipsicotici come pimozide; antidepressivi come citalopram; e fluorochinoloni come moxifloxacina e levofloxacina; con disturbi elettrolitici, in particolare neicasi di ipokaliemia e ipomagnesiemia; con bradicardia, aritmia cardiaca o insufficienza cardiaca grave clinicamente rilevanti. Sono stati riferiti casi di esacerbazione dei sintomi di miastenia grave e di sindrome di miastenia di nuova insorgenza. La sicurezza e l'efficacia dellaprevenzione o del trattamento del Mycobacterium Avium Complex (MAC) nei bambini non sono state stabilite. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficit di lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antibatterici per uso sistemico, macrolidi.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Pazienti con ipersensibilita' all'azitromicina, all'eritromicina, agliantibiotici macrolidi o ketolidi, o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
DENOMINAZIONE
AZITROMICINA AUROBINDO 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: calcio idrogeno fosfato anidro, amido pregelatinizzato (amido di mais), croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato,magnesio stearato. Rivestimento: lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido (E171), triacetina.
EFFETTI INDESIDERATI
La frequenza delle reazioni avverse viene definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); noncomune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla basedei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non comune: candidiasi, infezione vaginale, polmonite, infezione fungina, infezione batterica, faringite, gastroenterite, disturbo respiratorio, rinite, candidiasi orale; non nota: colite pseudomembranosa. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: leucopenia, neutropenia, eosinofilia; nonnota: trombocitopenia, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: angioedema, ipersensibilita'; non nota: reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione; non comune: anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune: nervosismo, insonnia; raro:agitazione; non nota: aggressivita', ansieta', delirio, allucinazione. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: capogiro, sonnolenza, disgeusia, parestesia; non nota: sincope, convulsioni, ipoestesia, iperattivita' psicomotoria, anosmia, ageusia, parosmia, miastenia grave. Patologie dell'occhio; non comune: compromissione dellavisione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: disturbodell'orecchio, vertigini; non nota: udito compromesso, inclusa sordita' e/o tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; non nota: torsioni di punta, aritmia, inclusa tachicardia ventricolare, intervallo QT prolungato all'elettrocardiogramma. Patologie vascolari. Noncomune: vampate di calore; non nota: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche; non comune: dispnea, epistassi. Patologie gastrointestinali. Molto comune: diarrea; comune: vomito, dolore addominale, nausea; non comune: stipsi, flatulenza, gastrite, disfagia,distensione addominale, secchezza della bocca, eruttazione, ulcerazione della bocca, ipersecrezione salivare; non nota: pancreatite, alterazione del colore della lingua. Patologie epatobiliari. Raro: funzione epatica anormale, ittero colestatico; non nota: insufficienza epatica,epatite fulminante, necrosi epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito, orticaria, dermatite, secchezza della cute, iperidrosi; raro: reazione di fotosensibilita'; non nota: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: osteoartrite, mialgia, dolore allaschiena, dolore al collo; non nota: artralgia. Patologie renali e urinarie. Non comune: disuria, dolore renale; non nota: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale. Patologie dell'apparato riproduttivoe della mammella; non comune: metrorragia, patologia del testicolo. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione; non comune: edema, astenia, malessere, affaticamento, edema del volto, dolore toracico, piressia, dolore, edema periferico. Comune: contalinfocitaria diminuita, conta eosinofila aumentata, bicarbonato ematico diminuito, basofili aumentati, monociti aumentati, neutrofili aumentati; non comune: aspartato amminotrasferasi aumentata, alanina amminotrasferasi aumentata, bilirubina ematica aumentata, urea ematica aumentata, creatinina ematica aumentata, potassio ematico anormale, fosfatasi alcalina ematica aumentata, cloruro aumentato, glucosio aumentato, piastrine aumentate, ematocrito ridotto, bicarbonato aumentato, sodio anormale. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura; noncomune: complicazione post-procedurale. Reazioni avverse possibili o probabili in relazione alla profilassi e al trattamento del Mycobacterium Avium Complex in base all'esperienza degli studi clinici e di vigilanza post-marketing. Disturbi del metabolismo e della nutrizione; comune: anoressia. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea, parestesia, disgeusia; non comune: ipoestesia. Patologie dell'occhio; comune: alterazione visiva. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: sordita'; non comune: alterazione uditiva, tinnito. Patologie cardiache; non comune: palpitazioni. Patologie gastrointestinali; molto comune: diarrea, dolore addominale, nausea, flatulenza, disagio addominale, incontinenza fecale. Patologie epatobiliari; non comune: epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo; Comune: rash, prurito; non comune: sindrome di Stevens-Johnson, reazione da fotosensibilita'. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; non comune: astenia, malessere.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Azitromicina deve essere usata durante la gravidanza solo se i benefici superano i rischi. Durante il trattamento con azitromicina l'allattamento deve essere interrotto. Nel lattante sono possibili, tra l'altro, diarrea, infezioni fungine della mucosa nonche' sensibilizzazione. Si raccomanda di scartare il latte durante il trattamento e fino a 2 giorni dopo l'interruzione del trattamento. Successivamente l'allattamento puo' essere ripreso.
INDICAZIONI
Sinusite batterica acuta (adeguatamente diagnosticata); otite media batterica acuta (adeguatamente diagnosticata); faringite, tonsillite; esacerbazione acuta di bronchite cronica (adeguatamente diagnosticata);polmonite acquisita in comunita' da lieve a moderatamente grave; infezioni della cute e dei tessuti molli di gravita' da lieve a moderata, ad es. follicoliti, celluliti, erisipela; uretrite e cervicite da Chlamydia trachomatis senza complicazioni.
INTERAZIONI
Azitromicina deve essere assunta almeno 1 ora prima o 2 ore dopo gli antiacidi. Cetirizina: la somministrazione contemporanea di un regime di 5 giorni di azitromicina e cetirizina 20 mg allo steady- state (stato stazionario) non ha evidenziato interazioni farmacocinetiche ne' alterazioni significative dell'intervallo QT. La somministrazione contemporanea di azitromicina 1200 mg/die con didanosina 400 mg/die in 6 pazienti HIV positivi non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica dello steady-state della didanosina rispetto al placebo. La somministrazione concomitante, con substrati della glicoproteina P come la digossina, puo' causare un aumento dei livelli sierici del substrato della glicoproteina P. Pertanto, nel caso di somministrazione concomitante di azitromicina e substrati della P-gp come digossina, si deve considerarela possibilita' di elevate concentrazioni sieriche del substrato. Lasomministrazione di dosi singole da 1000 mg e di dosi multiple da 600mg o 1200 mg di azitromicina ha avuto effetti scarsi sulla farmacocinetica plasmatica o sull'escrezione urinaria della zidovudina o del suometabolita glucuronide. La somministrazione di azitromicina ha determinato un aumento delle concentrazioni della zidovudina fosforilata. L'azitromicina non interagisce significativamente con il sistema epaticodel citocromo P450. Non si ritiene che sia coinvolta nelle interazionifarmacocinetiche come riscontrato con l'eritromicina e altri macrolidi. Con l'azitromicina, non si verifica induzione o inattivazione del citocromo P450 epatico tramite il complesso dei suoi metaboliti. L'usoconcomitante di azitromicina e derivati dell'ergot non e' raccomandato. Sono stati condotti studi di farmacocinetica tra l'azitromicina ed iseguenti farmaci, per i quali e' nota una significativa attivita' metabolica mediata dal citocromo P450. La somministrazione concomitante di atorvastatina (10 mg/die) e azitromicina (500 mg/die) non ha causatoalterazioni nelle concentrazioni plasmatiche di atorvastatina. Sono stati tuttavia riferiti casi di rabdomiolisi. Non e' stato osservato alcun effetto significativo sui livelli plasmatici della carbamazepina odel suo metabolita attivo in pazienti che assumevano contemporaneamente azitromicina. La cisapride e' metabolizzata nel fegato dall'enzimaCYP3A4. La somministrazione concomitante di cisapride puo' aumentare il prolungamento dell'intervallo QT, le aritmie ventricolari e le torsioni di punta. Nel corso di uno studio di farmacocinetica condotto pervalutare gli effetti di una singola dose di cimetidina somministrata 2ore prima dell'azitromicina, non si sono evidenziate alterazioni nella farmacocinetica dell'azitromicina. L'azitromicina non ha modificatol'effetto anticoagulante di una singola dose di warfarin da 15 mg. Nella fase post-marketing sono stati segnalati casi di potenziamento dell'azione anticoagulante: si consiglia di rivalutare la frequenza con cui monitorare il tempo di protrombina quando si somministra l'azitromicina a pazienti che ricevono anticoagulanti di tipo cumarinico. In unostudio condotto su volontari sani ai quali sono state somministrate una dose orale di 500 mg/die di azitromicina per 3 giorni e successivamente una dose orale unica di 10 mg/kg di ciclosporina, sono stati riscontrati innalzamenti significativi dei valori C max e AUC 0-5 della ciclosporina. Pertanto, occorre esercitare cautela prima di considerare la somministrazione contemporanea di questi farmaci. Qualora la co-somministrazione di questi farmaci fosse strettamente necessaria, si dovranno attentamente monitorare i livelli della ciclosporina e il dosaggiodi quest'ultima dovra' essere modificato di conseguenza. La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina da 600 mg e di efavirenz 400 mg al giorno per 7 giorni non ha prodotto interazionifarmacocinetiche clinicamente significative. La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina 1200 mg non ha alterato lafarmacocinetica di una dose singola di fluconazolo 800 mg. Il tempo di esposizione totale e l'emivita dell'azitromicina non sono state influenzate dalla somministrazione contemporanea di fluconazolo, mentre e'stata osservata una diminuzione della C max dell'azitromicina clinicamente irrilevante. La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina 1200 mg non ha evidenziato un effetto statisticamente significativo sulla farmacocinetica dell'indinavir somministrato trevolte al giorno per 5 giorni in dosi da 800 mg. L'azitromicina non hainfluito in modo significativo sulla farmacocinetica del metilprednisolone. La somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg/die per3 giorni non ha comportato cambiamenti clinicamente significativi della farmacocinetica e farmacodinamica di una dose singola di midazolam15 mg. La somministrazione concomitante di azitromicina (1200 mg) e nelfinavir, ha prodotto un aumento delle concentrazioni dell'azitromicina. Non sono stati osservati effetti avversi clinicamente significativie non e' necessaria alcuna modifica del dosaggio. La somministrazioneconcomitante di azitromicina e rifabutina non modifica le concentrazioni sieriche dei due farmaci: sono stati osservati casi di neutropeniain soggetti. Non c'e' stata evidenza di un effetto di azitromicina (500 mg al giorno per 3 giorni) sull'AUC e sulla C max di sildenafil o del suo principale metabolita circolante. Gli studi di farmacocineticanon hanno evidenziato interazioni tra azitromicina e terfenadina. Si sono verificati rari casi per i quali non e' stato pero' possibile escludere completamente un'interazione; tuttavia non c'e' stata specificaevidenza che questa interazione si sia verificata. La somministrazionecontemporanea di azitromicina e teofillina non ha evidenziato un'interazione farmacocinetica clinicamente significativa: si consiglia di vigilare sugli eventuali segni che indicano un aumento dei livelli di teofillina. La somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg il 1. giorno e 250 mg il 2. giorno e di triazolam 0,125 mg al 2. giorno non ha avuto effetti significativi sulle variabili farmacocinetiche deltriazolam. La somministrazione concomitante per 7 giorni di trimetoprim/sulfametoxazolo DS (160 mg/800 mg) con azitromicina (1200 mg) al 7.giorno non ha prodotto alcun effetto significativo sulle concentrazioni di picco, sull'esposizione totale o sull'escrezione urinaria sia deltrimetoprim che del sulfametoxazolo.
POSOLOGIA
Il farmaco deve essere somministrato in singola dose giornaliera. Bambini e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg, adulti e anziani:1500 mg, somministrata in 500 mg una volta al giorno per 3 giorni. Inalternativa, la stessa dosa totale (1500 mg) puo' essere somministratanell'arco di 5 giorni, 500 mg in dose singola il primo giorno, e poi250 mg (al giorno) dal secondo fino al quinto giorno di terapia. In caso di uretriti e cerviciti da Chlamydia trachomatis senza complicazioni, il dosaggio e' di 1000 mg come dose singola orale. Bambini e adolescenti di peso inferiore a 45 kg: le compresse di Azitromicina non sonoindicate nei pazienti di peso inferiore ai 45 kg. Per questo gruppo di pazienti sono disponibili altre forme di dosaggio. Pazienti anziani:viene utilizzato lo stesso dosaggio dei pazienti adulti. Poiche' i pazienti anziani possono essere pazienti con condizioni proaritmiche incorso, si raccomanda particolare cautela a causa del rischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsioni di punta. Non e' richiesto un aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (GFR 10 - 80 ml/min). Non e' richiesto un aggiustamento posologico nei pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata. Le compresse possono essere prese con o senza cibo. Le compresse devono essere prese con mezzo bicchiere d'acqua.
PRINCIPI ATTIVI
Azitromicina 500 mg (come diidrato).